Lucio Pozzi è nato il 29 novembre del 1935 a Milano.

Lo scultore Michael Noble, secondo marito della madre, lo inizia precocemente all’arte figurativa.

La sua prima mostra è presentata a Roma nel 1961 nella galleria di Topazia Alliata, madre di Dacia Maraini, che presto diventerà sua moglie.

Alla fine degli anni ’60 si trasferisce a New York, dove frequenta assiduamente il mondo artistico incontrando tra gli altri Wesselman, Oldemburg, Paik, Kosuth.

Nel 1971 presenta una performance della durata di 4 ore, intitolata “29 nudi che scendono le scale” che fece scandalo, nella quale pensava di rovesciare le proporzioni fra modelli e disegnatori.

Inizia a esporre in tutto il mondo, e in particolare suoi referenti sono  la Galleria L’Ariete a Milano, la Galleria Castelli e John Weber a New York, dove espone anche all’inaugurazione del PS1 nel 1976.

Nel 1977 è invitato a Documenta 6 a Kassel e nel 1980 alla Biennale di Venezia.

Nel 2005 presenta l’opera lirica “Machunas” a Vilnius, Litania, città natale di George Maciunas; questo lavoro, in cui convivono pittura, musica, poesia e teatro, rappresenta tutti gli aspetti del suo fare arte in modo sintetico e creativo.

Nel 2006 il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce di Genova gli dedica un’antologica di lavori su carta.

 

Lucio Pozzi     > e 9 artisti newyorkesi <

 

Christian Happle – Jennilie Brewster – Andrea Burgay

Satoru Educhi – Peter Greggio – Hibis

Janine Iversen – Susan landau – Catherine Merrick

"They Never Match" 2005, acquarello, cm 30,5x23

"Statistical Sky" 2005, acquarello, cm 30,5x22,5