di segni & messaggi
di segni & messaggi
inaugurazione
sabato 5 giugno 2010 ore 18:30
Orario:
15:30/19:30 – mattina e festivi su appuntamento
appunti progetti tracce
La mostra, a cura di Caterina Gualco, nasce dal desiderio di mostrare (e di vedere...) alcuni grandi disegni mai esposti. Ognuno di loro ha una storia particolare, che ne intensifica l’aspetto puramente visivo.
Di Giuseppe Chiari é presentata un’opera inconsueta, dedicata a Claudio Costa nel 1979: un foglio di cartoncino di cm. 70 x 100, alla base del quale Chiari ha scritto con la sua tipica calligrafia/traccia disegnata - una frase sul vuoto, quasi un rimando spaziale ai gesti silenziosi delle mani sul pianoforte nelle sue opere musicali.
Il disegno di Claudio Costa del 1970, é il primo abbozzo in grafite su carta da lucido della ricostruzione pseudo-scientifica di un gruppo di uomini primitivi, utilizzato poi nelle opere in argilla del suo “Work in Regress”
Aldo Mondino é presente con il progetto su carta da spolvero di un tappeto da preghiera effimero, disegnato nel 1987. L’opera, di cui il disegno era la base, é stata realizzata con fagioli, fagiolane, lenticchie rosa, farina di polenta, ed altri semi e il suo titolo « Raccolto in preghiera » gioca sul doppio significato della parola « raccolto » : sia raccolta di frutti sia raccoglimento.
Il « Ritratto di Schubert » di Ben Patterson é stato eseguito nel 1993 su un foglio di carta da pacchi sul quale l’artista aveva disegnato le forme e le misure necessarie al falegname per tagliare le parti di legno che, assemblate, avrebbero dato vita ad un’installazione/orchestra in miniatura dal titolo « Sing along with Schubert ».
Lucio Pozzi ha disegnato il suo “Autoritratto” su un foglio bianco di cm. 150 x 150 la sera prima dell’inaugurazione della sua mostra al Museo di Villa Croce nel febbraio 2006 : il segno é così vitale, continuo e sicuro, così essenziale da apparire astratto e al tempo stesso incredibilmente evocativo nel contrasto con il bianco del cartoncino, da far intuire un momento di intensa, felice libertà.
E infine Mauro Ghiglione e Giovanni Rizzoli, i « giovani » della compagnia, necessariamente più contemporanei, superano la classica definizione di disegno l’uno elaborando tecnicamente carboncini su superfici trasparenti o riducendo la fotografia a intimo progetto, e l’altro trasformando un gesto pittorico in progetto di un urgente sentimento non trattenibile oltre .
« Di segni & progetti » continua ancora con quelli che abbiamo definito « altri itinerari » : appunti, progetti, tracce, presenze minime di artisti di generazioni diverse, appartenenti a differenti mezzi di espressione, che hanno in comune la peculiarità di fissare l’attimo in cui la creazione non é ancora « opera », ma é già lavoro.
Ecco quindi nature morte, scritte, disegni al computer, pastelli, chine, tracce di acquarelli, libri ecc. ecc. di Fernando Andolcetti, Nanni Balestrini, Gianni Bertini, John Cage, Enzo Carioti, Ugo Carrega, Alik Cavaliere, Li Chi Choi, Henry Chopin, Sandra Chiesa, Cosimo Cimino, Andrea Contin, Hanne Darboven, Philip Corner, Jean Dupuy, Daniele Ferrarazzo, Vincenzo Ferrari, Limbania Fieschi, Antonio Flamminio, Giuliano Galletta, Malcolm Goldstein, Angelo Gualco, Al Hansen, Geoffrey Hendricks, Carla Iacono, Rolando Mignani, Sergio Muratore, Anna Oberto, Martino Oberto, Federico Piccari, Angelo Pretolani, Gerard Rühm, Antonello Ruggieri, Takako Saito, Remo Salvadori, Aldo Spinelli, Daniel Spoerri, Berty Skuber, Demetrio Stratos, Ben Vautier, Wolf Vostell, Bob Watts.
« L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana - svolta singolarmente o collettivamente - che, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza porta a forme creative di espressione estetica.
Il disegno è il processo di tracciare dei segni su una superficie tramite l’applicazione di una pressione o il trascinamento di un apposito strumento sulla superficie. Gli strumenti usati sono le matite in grafite o colorate, la penna ad inchiostro, pennelli fini con inchiostro, pastelli a cera o carboncini, mentre i supporti sono tipicamente carta e cartoncino, ma anche molti altri.» (Wikipedia)